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1.700 euro e una sirena
Natalino LeobonoSinossi
1.700 EURO E UNA SIRENA
La vita vera di un Carabiniere
Natalino Leobono
SINOSSI EDITORIALE
A diciannove anni si può pensare di sapere che cosa significhi indossare un’uniforme. Poi arriva il
primo servizio, una città difficile, la radio che rompe il silenzio della notte e la consapevolezza che, da
quel momento, le vite degli altri possono entrare nella tua senza chiedere permesso.
«1.700 euro e una sirena - La vita vera di un Carabiniere» è un memoir professionale costruito
attraverso episodi realmente vissuti e rielaborati in forma narrativa. Il percorso comincia negli anni
giovanili di servizio in Sicilia, in un contesto segnato dalla violenza e dalla paura, e prosegue attraverso
pattuglie, servizi di tutela, notti in strada, feste saltate, denunce impossibili, colleghi capaci di salvarti
una notte con una battuta e momenti nei quali il peso della responsabilità rimane addosso anche quando
il turno è finito.
Tra le vicende narrate trova spazio anche l’esperienza di tutela del magistrato Luca Tescaroli e il clima
vissuto nel 1997, quando un episodio verificatosi a Maratea venne successivamente ricondotto
pubblicamente al rischio mafioso legato alle indagini sulle stragi degli anni Novanta. Il racconto non
ricostruisce procedure operative né cerca il tono dell’eroismo: restituisce, invece, la percezione di chi si
trova a dover continuare a fare il proprio lavoro mentre comprende quanto possa essere sottile la
distanza tra quotidianità e pericolo.
Il titolo nasce da un contrasto volutamente semplice: una retribuzione normale e una sirena che, quando
si accende, può significare che qualcuno sta aspettando aiuto, che una decisione va presa in pochi
secondi o che una famiglia dovrà aspettare ancora un po’ prima di rivederti a casa. Non è un libro sullo
stipendio e non è un catalogo di operazioni. È un libro sul prezzo umano del servizio: amicizia, paura,
ironia, stanchezza, famiglia, senso del dovere e memoria.
La narrazione alterna passaggi intensi a momenti leggeri, perché anche l’ironia fa parte del modo in cui
chi lavora in strada impara a resistere. Il filo che tiene insieme i quattordici capitoli non è l’azione, ma la
persona. Dietro ogni intervento ci sono uomini e donne che sbagliano, hanno paura, ridono, rinunciano a
qualcosa, tornano a casa e il giorno dopo ricominciano.
«1.700 euro e una sirena» vuole portare il lettore dentro una realtà spesso osservata soltanto
dall’esterno, senza retorica e senza trasformare l’Istituzione in un bersaglio o in un mito. È il racconto di
una vita professionale vista dalla strada e dall’abitacolo di un’auto di servizio: un modo per ricordare
che, prima del grado e prima della divisa, rimane sempre una persona.
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