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La Collina delle Pietre
Domenico StamatoSinossi
Con quest’opera intendo portare l’attenzione del lettore su un mondo scomparso, svanito nel tempo, ma senza alcuna volontà di sublimarlo né di rimpiangerlo. Il mio proposito è di farlo rivivere, anche solo per il tempo della lettura, e di conservarne, in qualche modo, il ricordo.
Un cosmo fatto di semplicità, di natura quasi incontaminata, di sentimenti forti, che ruota intorno alla sua entità più controversa e affascinante: l’umanità. La narrazione di questo mondo, nient’affatto scevro da problemi e meravigliosamente imperfetto, come tutte le cose umane, si inoltra alla ricerca degli snodi dell’animo e della sua essenza, esplorandone i meccanismi, consapevoli e non.
Il filo conduttore dell’intera vicenda è l’eterna lotta tra il bene e il male che l’uomo, per sua natura, porta dentro di sé. Un conflitto che rappresenta la causa primaria delle sue sofferenze, ma che al tempo stesso lo nutre e lo fa evolvere.
Il fulcro del racconto è la Tempa dei Petrali, uno spazio reale ma al contempo fantastico e metaforico. Il suo terreno è disseminato di pietre che raffigurano le complessità della vita: a ogni aratura, a ogni rinnovamento, emergono nuove incognite, nuovi imbarazzi, ulteriori sfide da affrontare.
In antitesi a quanto appare in superficie, si cela nelle profondità della “Tempa” la sua vera ricchezza, la linfa che ne rappresenta la natura più intima: l’acqua che scorre nelle sue viscere. L’acqua simboleggia il pensiero, l’intelligenza, le passioni, gli affetti, i sentimenti — la sostanza più pura e nobile di cui la vita si nutre.
Le vicissitudini, i luoghi e gli accadimenti sono disposti in modo da produrre effetti concreti e psicologici sui protagonisti, determinandone l’evoluzione. Molti dei luoghi descritti sono reali, seppur rielaborati, mentre i personaggi sono frutto della mia immaginazione. Alcuni episodi prendono spunto dai racconti degli anziani, altri sono di pura invenzione.
Il tutto è proteso alla ricerca del significato dell’esistenza umana, della sua essenza e delle sue verità più nascoste. Una ricerca che conduce inevitabilmente l’uomo a confrontarsi con i propri limiti, con l’impossibilità di giungere a una risposta definitiva prima che il tempo gli sfugga.
La vicenda si conclude con un messaggio di speranza: non tutto si esaurisce con la morte. L’amicizia, l’amore, il bene non svaniscono con chi li ha vissuti, ma continuano a influenzare l’esistenza degli uomini. Come accade nella vita, altri proseguiranno il cammino iniziato da chi li ha preceduti. I sentimenti sono forze incontenibili, capaci di attraversare il tempo e lo spazio: travalicano i limiti della ragione.
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