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La Montagna Sacra del Judo
Sinossi
L’autore ha frequentato il Bu-sen di Milano per circa vent’anni, dagli anni ’70 agli anni ’80, e ha vissuto in prima persona l’entusiasmante fase di ricerca intrapresa da Cesare Barioli per dare un senso al Judo in quanto Via (Do), in contrapposizione all’usuale pratica sportiva che ha del tutto messo in ombra l’ideale di Jigoro Kano. Il titolo del libro richiama il famoso film del 1973 di Jodorwosky “La Montagna Sacra” e segue questa suggestione visiva:
Immagino quindi il Dojo come uno spazio collocato in un’ampia radura circondata da boschi formati da alti alberi che svettano verso il cielo oscurandone a tratti la visione. La maggior parte dei praticanti non si rende quindi conto che al di là di quella fitta vegetazione s’incontrano le pendici d’un rilievo montuoso e anche chi se n’è reso conto difficilmente ha la piena percezione della catena montuosa che sovrasta la radura, essendo le sue cime sempre coperte da foschia e nubi. Dalle sue pendici dipartono però qua e là dei sentieri, alcuni almeno all’inizio anche ben tracciati, altri appena distinguibili fra la vegetazione.
Ci sono però dicerie, se non vere e proprie leggende, che parlano di percorsi che portano fino alle cime innevate, ben al di sopra della vegetazione e poi… probabilmente anche oltre.
La prima parte del libro segue una rievocazione di quanto vissuto e sperimentato personalmente dall’autore, e una serie di testimonianze di altre persone che hanno condiviso in tutto o in parte l’irripetibile avventura del Bu-sen. La seconda parte prende in esame i vari aspetti che compongono la pratica della Via del Judo, individuando, per ciascuno di essi, possibili ulteriori percorsi di approfondimento e di crescita personale, in cammino verso la sommità della Montagna Sacra del Judo.
Franco Squeri, conosciuto dai frequentatori del Bu-sen come Memo, nel 1987 ricevette il 4° dan da Cesare Barioli. Lasciato il Bu-sen agli inizi degli anni ‘90 ha studiato numerose pratiche e metodiche sia di crescita personale che di riequilibrio energetico. L’incontro con il Tai Chi insegnato dal M° Carlo Lopez (discepolo di VI generazione della famiglia Yang) gli ha fatto intuire un possibile e concreto legame con il Ju-no-kata, cosa che espose nel suo primo libro “Le cinque fasi dell’energia nel Ju-no-kata” di cui questo lavoro è il naturale completamento.
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